Sconto in fattura del 50%

Con il nuovo decreto-legge 121 n.39 del 2020 si avrà diritto allo sconto in fattura del 50% sull’importo della spesa. Di seguito le FAQ che chiariranno ogni dubbio:

Perché farlo?

Con questo bonus c’è la possibilità di risparmiare la metà dell’importo che Griec.a.m. sconterà in fattura.

Come farlo?

Il Bonus ristrutturazioni è la detrazione fiscale del 50 per cento riconosciuta ai contribuenti che effettuano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in condominio o in edifici singoli. Per i lavori effettuati entro dicembre 2021, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione fiscale, il contribuente potrà scegliere di monetizzare subito il bonus Irpef riconosciuto, anche in relazione al bonus ristrutturazioni del 50%.

Come è possibile?

Il Bonus ristrutturazioni 2020 ha introdotto la cessione del credito e lo sconto in fattura anche per i lavori ammessi alla detrazione del 50%.

A chi spetta?

La detrazione fiscale del 50% spetta per le spese di manutenzione straordinaria negli edifici singoli, mentre è riconosciuta anche per la manutenzione ordinaria nei condomini. La detrazione del 50 per cento dall’Irpef può essere richiesta non solo dal proprietario ma anche dai soggetti che sostengono le spese.

Quando vanno effettuati i lavori?

Per i lavori effettuati nel 2020 e nel 2021, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione fiscale, il contribuente potrà scegliere di monetizzare subito il bonus Irpef riconosciuto, anche in relazione al bonus ristrutturazioni del 50%.

A quali spese si applica?

l’articolo 121 del decreto Rilancio prevede che la cessione del credito e lo sconto diretto da parte dell’impresa si applichino per i lavori di:

  • lavori di manutenzione ordinaria (riparazioni, modernizzazioni e sostituzione di ascensori esistenti), effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria (installazione nuovi ascensori in edifici esistenti), effettuati su condomini e singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).